Questo romanzo/saggio/inchiesta e libro di memorie di Giovanni Maria Bellu parte da una specie di leggenda metropolitana sarda: l’ipotesi che il presidente dell’argentina Juan Peron non fosse altro che un emigrante di Mammoiada di nome Giovanni Piras, rifugiatosi nell’anonimato per evitare l’arruolamento.
Certo le coincidenze illustrate nel libro sono tante, le fonti parrebbero attendibili e l’intera storia, che attraversa un secolo fatto di miseria, dittature, complotti, emigrazioni e riscatti, viene spesso alleggerita dalle meorie autobiografiche dell’auotore.
L’autore: giornalista di Repubblica, salito alla ribalta per l’inchiesta sui “Fantasmi di Porto Palo”, Giovanni Maria Bellu è prima di tutto un sardo. Un Sardo dell’interno, e di sinistra. Con un padre avvocato, protagonista del romanzo, nonchè dichiaratamente e nostalgicamente fascista. Una storia dentro la storia.
Con un finale a sorpresa. Drammatico.
Un bel libro, leggero, godibile, scritto bene. Addirittura un capolavoro per Curzio Maltese.
Per me l’ennesima dimostrazione della rinascita culturale Sarda di questo inizio secolo.
2 Commenti per “Giovanni Maria Bellu – L’uomo che volle essere Peron”
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Gentile dott. Bellu, ho letto con molto interesse i libri pubblicati su Peròn da Canneddu. Casula e Ballore e con grande emozione il Suo. Temo mi sia venuta quella che Ballore definisce “peronite”. E possibile sapere allo stato attuale come stanno le cose? L’Argentina (o chi per lei) concederà mai l’esame del DNA? Grazie per qualunque risposta vorrà concedermi.
Posted on 13 luglio 2011 alle 17:05.
Gentile Irene, ritengo improbabile che Giovanni Maria Bellu le risponda attraverso il mio ahimè sconosciuto blog.
Provi a contattarlo direttamente su http://nemici.blog.unita.it/
Il blog che cura per l’Unità .
La saluto,
mytom
Posted on 13 luglio 2011 alle 17:11.