Category Archives: Politica, economia e varie

Il m5s che non esiste…

Da qualche tempo è in atto, da parte di certa stampa di apparato (in prevalenza piddina), il tentativo di apparentamento ideologico tra m5s e Forza Silvio (lasciamo perdere l’italia, visto che l’ex cav ha sempre pensato ai fatti suoi a discapito del paese). Eppure fino a ieri al governo con lui c’erano loro. Eppure è stato il m5s a porre prima il problema dell’ineleggibilità, e poi quello della decadenza con richiesta di voto palese. Eppure è Grillo che per anni l’ha soprannominato psiconano, definizione ultimamente abbandonata per un più chiaro e diretto “delinquente” o “pregiudicato”. Eppure è stato Letta (nipote) ad ammettere che avrebbe votato B. piuttosto che il m5s. Eppure alle primarie ha vinto Renzie, che è tutto dire. Eppure, eppure, eppure…
Però la cosa funziona, e tu senti per strada gli elettori PD superstiti tacciare quelli del m5s di berlusconismo, fascismo, leghismo e altri ismi con accezione negativa. È un m5s che non esiste, creato ad’hoc e pompato dai media, con la speranza che qualcuno ci caschi.
Poi dicono che TV e giornali non influenzano l’elettorato…

Ancora Grazie Euro

In molti dicono che grazie all’Euro gli italiani abbiano comprato casa più facilmente, visti i tassi molto bassi. Io dico invece che grazie ai tassi molto bassi, e grazie alla relativa facilità con la quale le solidissime banche europee (protette dall’euro) concedevano mutui quarantennali, il valore degli immobili è praticamente raddoppiato, tanto da determinare una bolla speculativa. La bolla è scoppiata. Ora quegli stessi immobili valgono la metà, ma i mutui sono ancora attivi, e per via della crisi le famiglie non sanno più come pagarli. E infatti in molti non li pagano, così la banca diventa proprietaria delle case che ha contribuito a ipervalutare ma che ora sono praticamente invendibili. La mia casa fino a qualche anno fa valeva tra i 300.000 e 350.000 €. Ora nessuno, neanche un pazzo, la comprerebbe a quella cifra. Per fortuna ho sottoscritto il mutuo per un importo molto basso e per un periodo breve. Detto questo, ancora una volta: GRAZIE EURO.

Tirare a campare.

Non bisogna essere fini analisti politici per capire che Letta Nipote e Napolitano tireranno a campare finché morte non li separi… dal resto del paese. Napolitano per sopraggiunti limiti biologici, anche se pare determinato a superare i 100, bontà sua. Letta per sopraggiunti limiti di sopportazione da parte di Renzi, che alla fine ne avrà le scatole piene e scalpitante farà di tutto per mettere da parte il nipote di suo zio.
Oppure, semplicemente, sarà il paese a non poterne più del nulla continuo, della inarrestabile erosione di potere d’acquisto, posti di lavoro, patrimoni, risparmi, fagati e pancreas.
Letta venderà cara la pelle, non c’è dubbio, supportato com’è da quei poteri forti/smorti che l’hanno messo a dirigere la liquidazione del nostro sistema paese. D’altra parte cosa vi sareste aspettati dall’autore di “Morire per Maastricht”?
Letta è la versione ball-less di Monti. Come il bocconiano, Letta prende ordini da Troika, BCE, Merkel e compagnia cantante, ma senza rischiare lo scontro sociale con riforme-disastro in stile Fornero. Letta, diciamo, lavoricchia. Cerca di garantire, parole sue, la stabilità. E quando dice “stabilità” lo fa in tono enfatico, disegnando con la bocca una esse maiuscola.
Ma l’unica stabilità che riesce a garantire, per ora, è quella del suo culo sulla poltrona di presidente del consiglio.
Il fatto è che, come a scuola, c’è più gusto a sfilare la sedia da sotto il deretano del secchione della classe. E Renzi, B., Grillo, L’italia intera (e me stesso, se potessi), fanno a gara a chi riesce per primo nell’ilare gesto.

L’esplosione dei luoghi comuni

Non se ne può più. Ma come vengono selezionati i giornalisti in italia? Passi per la politica, fatta di slogan e luoghi comuni, ma che questi vengano ripetuti come una pappardella da tutti i commentatori politici è diventato ormai un fatto intollerabile.
Stamattina sarei voluto intervenire in diretta nella trasmissione in onda su Radio 24, quella condotta da Alino Milan. Anche lui, come un intero esercito di commentatori, ha tirato fuori il solito luogo comune, trito e ritrito, del “Governo a tempo, che faccia quelle tre o quattro riforme necessarie, e poi si vada al voto”.
Ma quali sono queste riforme, anzi “Riforme”? Ma quanto può durare un governo a tempo, anzi “Governo a Tempo (GAT)”?
Anche Monti doveva dare le famose “Riforme Necessarie”, ma poi si è limitato a tassare gli italiani e a colpire le pensioni. Ha riformato il mondo del lavoro senza riformarlo. Ha introdotto una legge anti corruzione finta. Queste erano “Riforme Necessarie”? E se è riuscito a combinare ben poco un governo Monti appoggiato dal 90% dei parlamentari, come si pretende, con la frammentazione politica venuta fuori dalle ultime consultazioni, di riuscire a mettere d’accordo qualcuno su, non dico tre o quattro riforme, ma anche soltanto su una nuova legge elettorale? (che non sia farlocca come la riforma del lavoro).
Cari giornalisti, avete finito di farvi abbindolare dai luoghi comuni della politica?
Un’altro luogo comune che mi fa ridere è quello degli otto punti del PD sui quali far convergere i voti del m5s. Lo so, tecnicamente non è un luogo comune, ma io lo percepisco come tale. Ma di quali 8 punti parliamo? Ma con il disastro economico nel quale ci troviamo ha senso parlare di cittadinanza per i nati in italia da genitori extracomunitari? Ma ora come ora chi cazzo se ne frega?
ESSIATECONCRETICAZZO! Cancellate sta maledetta TAV, che ci costa più in presidi delle forze di polizia che in mano d’opera, e redistribuite il risparmio ottenuto alla popolazione. Cancellate quei bidoni volanti di F35 (e lo dico con cognizione di causa, da ex appassionato di aeronautica militare). Fate rientrare i militari italiani in utilmente in giro per il modo, SUBITO! Mettete una bella tassa aggiuntiva del 10% sulle pensioni d’oro. E un’altra tassa aggiuntiva a tutti i manager di stato che guadagnano più di 50000 netti e mettete un bel tetto. Abbiamo direttori di questo o di quello che guadagnano più di Obama e della Merkel messi insieme. Dimezzate gli stipendi dei parlamentari. Le auto blu, che ve lo dico a fare?
Con tutti questi risparmi tagliate da subito le tasse e pagate le aziende creditrici dello stato, e vedete che l’economia riprende a crescere, o quantomeno a stabilizzarsi.
Altro che riforme!

Perché Berlusconi ha vinto

Questa è la televisione italiana e questo è l’elettorato.
Non mi convince del tutto la scelta di Grillo di disertare i dibattiti televisivi, però trasmissioni come quella di ieri sera ti fanno capire che alla fine non si tratta di una scelta senza senso.
Se uno come B. (con i suoi processi, i bunga bunga, le D’Addario, le figuracce internazionali e vent’anni di mal governo) esce indenne dallo “scontro” con Santoro e Travaglio, mentre basta una puntata di Report per annichilire l’IDV, o due interviste a altrettanti militanti in disaccordo col capo per ridimensionare nei sondaggi il M5S, ti rendi conto del fatto che al l’elettore italiano medio non importa niente di quello che uno ha fatto/farà/propone. Conta invece quello che dice, come lo dice e come gli viene chiesto. Se Grillo, o chi per lui, dovesse accettare di esporre i propri programmi in uno di questi talk show, basterebbe una domanda su Casaleggio, un servizio sulla sua vecchia Ferrari o un’inchiesta sui suoi guadagni per darne una percezione, nell’elettorato, totalmente diversa da quella che poi corrisponde alla realtà. Per questo motivo B. è ancora in piedi e fa più o meno quello che vuole. La gente sa cosa ha combinato, fin nei minimi dettagli, e non c’è domanda, per quanto diretta e imbarazzante, che possa modificarne l’immagine che si è consolidata negli anni. Per tutti gli altri “nuovi” basta un peccato veniale sbandierato in tv per decretarne inesorabilmente la condanna a morte.

Dovete rispettare la Juve!

Adesso basta. Non se ne può più di queste mezze figure che scaricano le proprie frustrazioni, le proprie incompetenze e le proprie incapacità contro la Juve. Ma, cosa ancor più grave, è diventato intollerabile il comportamento di chi, temendo l’impopolarità o peggio la contestazione dei propri tifosi, coltiva fomenta e aizza la propria tifoseria contro la i colori bianconeri, contro il suo allenatore, i suoi giocatori e il suo presidente.
Cagliari non ha uno stadio? Colpa della Juve.
Il Napoli viene penalizzato per una vicenda di calcio scommesse? Colpa della Juve.
L’Inter perde terreno contro squadre di mezza classifica? Colpa della Juve.
E i tifosi, quelli della peggior specie, abboccano e rigurgitano odio, sospinti e sorretti da presidenti irresponsabili, allenatori arroganti e egocentrici, dirigenti con la coda di paglia.
Se ci fossero veramente una federazione seria e una giustizia sportiva che funziona, le esternazioni di certi presidenti meriterebbero una sanzione severa, una squalifica esemplare. Ma non perché dirette contro la Juve. Semplicemente perché antisportive e schifosamente in malafede.

Conte: come andrà a finire…

Cari compagni di tifo, rassegnatevi: andrà a finire che al TNAS gli faranno uno sconticino. Quattro mesi di squalifica in meno e tutti contenti, a parte Conte, la Juve e gli Juventini. Di assoluzione neanche a parlarne. Ormai Abete ha praticamente rinnovato il mandato a Palazzi, e che figura ci farebbe se Conte venisse assolto?
E poi, come fai ad assolvere uno che, tra qualche settimana verrà deferito per il filone di Bari? Perché, potete scommetterci (ops), Conte verrà deferito anche per quello. E se un giorno salterà fuori il filone di Bergamo, Conte verrà deferito anche per quando allenava l’Atalanta. E nel filone di Napoli verrà deferito perché nella rubrica del suo iPhone ha conservato il numero di telefono del fratello di Paolo Cannavaro. E se per caso dovesse ritirarsi a vita privata ad allevare galline, verrà ancora deferito per omessa denuncia, perché non poteva non sapere che il gallo si era messo d’accordo con quello dell’altro pollaio per spartirsi le galline. Conte è un accentratore.
Ma andate tutti a quel paese.

Perché Mondonico poteva “non sapere”?

…e invece Conte non poteva non sapere?
In attesa di capire cosa fare questo blog, mi pongo questa inquietante domanda.
Parliamo della partita Albino-Leffe Siena, per la quale Conte si è beccato 10 mesi di squalifica. Senza prove, perché non poteva “non sapere” che il suo vice, il reo confesso Stellini, insieme ai suoi calciatori e a un pentito a credibilità alternata (Carobbio), combinava il risultato con gli avversari. Ovviamente anche Alessio (caratterialmente all’opposto rispetto a Conte),non poteva non sapere: 6 mesi.
Mondonico invece, noto distratto e che solitamente non allena ma dorme, lui poteva non sapere. Ovviamente faccio del sarcasmo, qualora non si fosse capito, ma la giustizia sportiva fa ridere, e questo lo dico seriamente.

Sarebbe bello…

Sarebbe bello se oggi, nel giorno della festa, della festa del calcio… Nel giorno delle emozioni, della commozione, della gioia… Nel giorno del tifo sano, pulito, onesto… Nel giorno dello sport, dei campioni, dei bei gesti…
Nel giorno di Del Piero, del Capitano, della squadra…
Sarebbe bello se qualcuno chiedesse scusa alla Juve.
Ma questo non accadrà: è il passato, dicono. Pensiamo al futuro.
Grazie Juve per essere tornata, nonostante tutto.

Il silenzio mettilo a casa tua.

Così dicevamo da bambini quando, durante una discussione, qualcuno tirava fuori la solita frase: “Ma stai zitto!”.
“Bello!”, di solito era la risposta, “Il silenzio mettilo a casa tua, che qui non sei nessuno”, con infinite variazioni sul tema, soprattutto per quanto riguarda il “Bello!”, che solitamente diventava “Ciccio!”, o qualche altro appellativo dialettale, speso declinato in un epiteto non proprio da educanda.
Ecco, l'”Allegro ma non troppo” di casa rossonera è da un po’ di tempo che provoca. Provoca pesantemente, intimando il silenzio agli avversari manco fossero dei bambini.
Il silenzio, caro “Allegro ma non troppo”, mettilo a casa tua. Con stile, possibilmente, visto che ti vanti di averne piu’ degli altri.
La Juve, è vero, quest’anno si è lamentata degli arbitraggi. E ne avrebbe ben donde. Ieri, pur vincendo tre a zero, ci sarebbe da ridire su un fuorigioco di Vucinic, che poi segna inutilmente, e su atterramento in area di Borriello.
Conte e Marotta, tuttavia, non hanno mai tirato in ballo gli avversari. Li hanno sempre rispettati. Hanno invece sottolineato, e possiamo discutere se abbiano fatto bene o male, il fatto che un arbitro, prima di concedere qualcosa alla Juve, nel dubbio le fischia contro.
Ma questo all'”Allegro ma non troppo” evidentemente da fastidio. Sa un po’ di coda di paglia, se vogliamo.
Non sono soddisfatti degli arbitraggi? Si lamentino pure, come sempre hanno fatto, traendone puntualmente enormi benefici.
Ma il silenzio lo mettano a casa loro.
Grazie.