Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica

Dico la verità: da questo libro, letto il titolo e trascurata la sinossi, mi aspettavo una sorta di ripasso delle lezioni di fisica delle superiori, tipo il moto rettilineo uniforme, l’accelerazione centripeta e le tre leggi della dinamica. No, niente di tutto ciò. Qui le cose si fanno serie, e nelle sette lezioni, oggetto di altrettanti articoli pubblicati nel domenicale del Sole 24 Ore, si affrontano argomenti complessi, apparentemente non alla portata di tutti. Allora come mai, mi sono chiesto, questo libro svetta tra le classifiche dei libri più venduti di Amazon?
Mettendo da parte le prime due risposte abbastanza ovvie (perché è lungo soltanto 84 pagine nella versione cartacea e costa poco, soprattutto se si colgono le offerte Kindle), il successo di questo libro è da ricercare nell’ottimo stile di scrittura dell’autore, nella semplicità dell’esposizione, e nel fatto che gli argomenti trattati, seppur a carattere rigorosamente scientifico, solleticano in modo quasi subliminale certe corde sensibili al trascendente.
E poi, finalmente direi, non si parla dei soliti buchi neri (non soltanto), della solita materia oscura (non solo), o dello scontatissimo Bosone di Higgs (anche di quello, ma a margine). Si affrontano argomenti abbastanza inediti nel panorama della divulgazione scientifica a larga diffusione. Personalmente, mi hanno colpito alcune riflessione sui geni che hanno rivoluzionato la fisica a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo e, venendo al sodo, l’illustrazione di alcune particolari teorie riguardanti il fluire del tempo e la composizione dell’universo basata su grani di spazio.
Ammetto tuttavia di non aver propriamente capito tutto, e in questo non hanno certo aiutato le mie abitudini di lettura (la sera sul divano con la TV accesa; a letto prima di dormire e la mattina… insomma, avete capito). Oltre a ciò, devo ammetterlo, ho come l’impressione che per la lettura di tematiche così complesse sia preferibile il supporto cartaceo a quello digitale. Non chiedetemi il motivo, però. Urge comunque una seconda e più attenta lettura.
Libro consigliato se siete appassionati di scienza & fantascienza, e anche se non lo siete ma vi piacciono la filosofia e siete sufficientemente curiosi. E, tra l’altro, non è certo indispensabile una preparazione accademica.

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