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Emmanuel Carrère, La settimana bianca

Articolo scritto originariamente il 3 aprile 2015, e ripubblicato, rivisto e corretto, il 25 febbraio 2018.

Sempre più spesso sono le offerte di Amazon a guidarmi nella selezione dei libri da leggere. Quando mi sono visto proporre a un paio di euro un romanzo di Emmanuel Carrère, scrittore di cui ho avuto modo di apprezzare le biografie di Eduard Limonov e Philip K. Dick, senza pensarci due volte ho deciso di scaricarlo nel mio Kindle, sicuro del fatto che, qualora avessi deciso di abbandonarne la lettura, avrei sprecato l’equivalente del costo di un caffè al bar.
Emmanuel Carrère credo sia al momento uno dei tre o quattro scrittori francesi contemporanei più letti al di fuori dei confini nazionali. E se, come scritto nella sinossi pubblicata su Amazon, La Settimana Bianca è (cit.) “il romanzo più perfetto di Emmanuel Carrère”, potete immaginare il motivo per cui le aspettative nei confronti di questo testo fossero molto alte.
Aspettative purtroppo in parte disattese. Il romanzo è scritto bene, tradotto perfettamente, non annoia, scorre che è una meraviglia ed è lungo il giusto. Ma quando leggi un thriller avente per protagonista un bambino, qualche brivido te lo aspetti. O, meglio, te lo auguri. Continue reading

Emmanuel Carrère, Limonov

Fino ad ora avevo letto soltanto un altro libro di Emmanuel Carrère: la biografia semi-romanzata di Philip Dick “Io sono vivo e voi siete morti”. Quel libro mi è rimasto nel cuore, e pur non avendolo più preso in mano, di tanto in tanto mi ritornano in mente alcuni suoi passaggi. Si trattò, a tutti gli effetti, di un’ottima lettura.
Anche per questo “Limonov”, Carrère ha scelto la formula della biografia romanzata. Eduard Limonov è uno scrittore, poeta, politico, attivista russo. Emigrato negli Stati Uniti negli anni settanta è stato un esponente della scena punk Newyorchese, un giornalista reazionario in Francia, un combattente in Serbia e un politico d’opposizione in Russia. Politicamente può essere considerato una sorta di fascio-comunista: ha fondato il partito Nazional-Bloscevico e per via delle sue posizioni estremiste è stato accusato di terrorismo e rinchiuso in galera per un paio di anni. Continue reading