Ho acquistato questo libro in formato ebook (questo il link) dopo aver ricevuto la newsletter del portale energeticambiente.it , sito internet di cui l’autore è animatore e autore.
Il tema affrontato è, ovviamente, quello del titolo: storia, situazione attuale, e sviluppi futuri della tanto controversa Fusione Fredda. “Controversa” per chi non vuole vedere o non vuole approfondire questo affascinante tema scientifico.
La Fusione Fredda esiste, ormai non ci sono più dubbi. Rimane da dimostrare quali sono i presupposti teorici del suo funzionamento. Al momento esistono alcuni modelli scientifici che ne descrivono il funzionamento e ne prevedono i risultati e le applicazioni. Sottolineo “alcuni”, e ciò vuol dire che c’è ancora tanto da studiare e approfondire. Ciononostante la ripetibilità del fenomeno è ormai consolidata, e ci sono equipe di ricercatori che stanno portando avanti lo sviluppo di prototipi commerciali. L’Italia, da questo punto di vista, una volta tanto non è arrivata per ultima, anzi…
Lettura consigliata a chiunque, dal fisico esperto ma digiuno in materia FF (e che ha adeguati strumenti di analisi e approfondimento) al semplice appassionato senza backgound scientifico.
Ricordo, in poche parole e per chi non ne abbia mai sentito parlare, che la Fusione Fredda è un sistema di produzione di energia che prevede, appunto, la fusione dei nuclei di alcuni elementi leggeri (idrogeno e suoi isotopi, come deuterio e trizio), con produzione di energia ed elementi più pesanti (principalmente elio e suoi isotopi). Esattamente il processo che alimenta il Sole e le stelle del firmamento … ma anche la bomba H. La differenza è che mentre nel Sole, nella bomba all’idrogeno e nei prototipi di reattori a fusione nucleare basati su confinamento magnetico del plasma (che prima o poi, o forse mai, porteranno a uno sfruttamento commerciale della Fusione “Calda”, ma dagli altissimi costi di ricerca), la fusione fredda mette in gioco energie facilmente gestibili, tecnologie semplici, economiche e consolidate. E soprattutto a impatto ambientale Zero.
Archivio mensile:Ottobre 2010
C’è chi parla ancora dei “Soliti svarioni difensivi”
Ieri, mentre guardavo Juventus – Lecce, dopo l’unico errore di Grygera ho pensato che sicuramente oggi qualcuno avrebbe fatto riferimento ai “Soliti svarioni difensivi”. Ho sbagliato: non è stato necessario aspettare oggi. Già ieri qualcuno nelle TV del biscione ha fatto riferimento agli SSD, Soliti Svarioni Difensivi (divenuti ormai luogo comune). Ma dico io: in una partita dove si fanno quattro goal; si gioca costantemente all’attacco; si tiene il pallino del gioco (a proposito di luoghi comuni…); si creano occasioni da goal a ripetizione… in una partita del genere c’è qualcuno che ricorda i “Soliti Svarioni Difenisivi”? E basta! Se usiamo questo criterio, l’Inter vincitrice per 1 – 0 ieri a Cagliari ha una difesa colabrodo, viste le numerose azioni degli isolani! I luoghi comuni sono duri a morire. Così come i pregiudizi e la malafede.
Chiediamoci ancora: “Che fine ha fatto Second Life?”
Infastidito dall’enorme successo riscosso da quella macchina perditempo che è facebook (300.000 utenti in meno in Italia nell’ultimo bimestre: si iniziano a intravvedere i primi segni di rallentamento), ho ripensato ai tanti fenomeni della rete “esplosi” qualche anno fa e poi scomparsi dalle cronache quotidiane. Il più clamoroso è quello legato al mondo virtuale “Second Life”. Provate oggi a digitare su un qualsiasi motore di ricerca “Che fine ha fatto second life?”. Decine di articoli che riprendono la stessa, identica, domanda. Così mi ci metto anch’io e scrivo le mie considerazioni al riguardo.
Due anni fa non si parlava d’altro: Second Life qui, Second Life la, Second Life ovunque. Importanti aziende compravano terreni e aprivano sedi in Second Life. Qualche Milione di utenti registrati in meno di un anno. Prezzi dei terreni in Linden Dollar (moneta virtuale su Second Life, ma molto reale su questa Terra, quando si tratta di agganciarla alla propria carta di credito) letteralmente alle stelle. Eventi Live trasmessi in esclusiva… Ma soprattutto giornali e TV che non parlava d’altro.
Due anni dopo, Second Life è scomparso dalle cronache. Sparito, volatilizzato. Eppure esiste ancora. Dodici milioni di utenti registrati che, chi più, chi meno, continuano a frequentare il mondo virtuale 3D.
Prima ancora di Second Life era scoppiato il fenomeno “Portali”. Decine di “Portali” aperti. La parola “Portale” era diventata sinonimo stesso di sito internet, tanto che in molti chiedevano “ma tu non hai un portale?”. Erano i tempi della bolla delle dotcom. Ricordo anche gli entusiasmi per la “Realtà Virtuale”, quando tutte le aziende creavano strumenti per la VR, quando nacquero riviste monotematiche sulla VR.
Oggi si parla soprattutto di Facebook (che ha un po’ rotto i maroni, a me perlomeno fa questo effetto), twitter e, fateci caso, dei Blogger! Il mondo dei Blogger! Salta fuori una notizie e “nel mondo dei blogger impazza la polemica”.
Studio Aperto, su Italia 1, cita in continuazione “il mondo dei blogger”, come se si trattasse di una casta organizzata.
Passerà. Passa tutto a questo mondo.