È una caratteristica che accomuna tifosi Juventini, del Torino e, in parte, della Roma. Quella di innamorarsi dei “prodotti” del proprio vivaio. Ogni anno saltano fuori i soliti innamorati: di Giovinco, di Marchisio, ora di Pasquato.
In passato mi è capitato di scontrarmi con colleghi tifosi che avrebbero voluto più spazio per Alessando Orlando, per Buso, per Grabbi, Guzman…
Un po’ si sano pragmatismo non avrebbe guastato. Se la cessione di Marchisio avesse fruttato un po’ liquidi da reinvestire per acquistare Aguero, o Tevez, o Riberì, o Mascherano (e per quest’ultimo facciamo ancora in tempo), non avrei avuto niente da ridire. E invece ci teniamo i nostri amati gioielli, e così gli altri vincono scudetti e coppe…
Archivio mensile:Agosto 2011
Nessuna sorpresa…
Mi riferisco alla sorpresa che la Juventus starebbe preparando per i propri tifosi, ossia l’acquisto all’ultimo minuto di un top/middle/low player.
La Juve non sta preparando nessuna sorpresa. Semplicemente aspetta di riuscire a vendere qualcuno, o a rescindere il contratto di qualcun’altro con l’ingaggio troppo alto, fare un po’ di conti, raschiare il fondo del barile e vedere se con quello si riesce a prendere Elia piuttosto che Vargas, Alex piuttosto che Lugano, Aquilani piuttosto che Mascherano.
Già, Mascherano, ultimo nome fatto da chi ha interesse a vendere copie o a pubblicare pubblicità di scommesse in internet… Togliamocelo dalla testa e mettiamoci il cuore in pace. Non verrà mai alla Juve, ne sono sicuro. Prezzo d’acquisto alto, ingaggio elevato, ambizioni da Champions League lo tengono lontano dai colori bianconeri. In più è in esubero rispetto al modulo di Conte (sul quale inizio a nutrire qualche dubbio circa l’integralismo tattico, come lo chiama Carlo Nesti, ma di questo preferisco parlarne dopo aver visto qualche partita seria).
È più facile per me svegliarmi domattina miliardario piuttosto che vedere Mascherano alla Juve. Sarei felice d’essere smentito, per l’una e per l’altra evenienza, ma se il forte centrocampista argentino decidesse di invecchiare in Italia, credo finirà per preferire una squadra con la maglia nero azzurra che fa la Champion. Non mi piace neanche nominarla… e intanto il mio fegato si ingrossa…
Non c’è nulla da commentare, spero vada in vacanza cosi’ si rilassa un po’
Ma si, facciamo gli spiritosi. Buttiamola sul ridere. Moratti che consiglia ad Andrea Agnelli di andare in vacanza… Fossi un tifoso dell’Inter starei li a ridermela di cuore.
Quel giovanotto di Andrea Agnelli convoca una conferenza stampa, dove dice che rivuole lo scudetto 2005-2006. Quello scudetto vinto sul campo dalla Juventus con 91 punti e successivamente assegnato in segreteria all’Inter, terza classificata a distanza siderale, dal suo ex consigliere di amministrazione.
Poi saltano fuori le telefonate che tutti conoscono (o per lo meno tutti gli Juventini che non hanno smesso di informarsi, e quindi togliamo dal gruppo Marco Travaglio), la juve presenta un esposto, Palazzi ci mette una anno a dire che anche l’Inter ha commesso qualche articolo 6 (illecito sportivo), salvo poi dire “peccato, è tutto prescritto”. Ad Abete non è sembrato vero, e così la FIGC decide di non decidere, si dichiara incompetente, e lascia le cose come stanno.
Ma Agnelli non si arrende. Chiede e pretende giustizia, riservandosi la facoltà di rivolgersi a tutti gli organi preposti. Anche alla giustizia ordinaria, se è il caso.
E che fa Moratti? Non ci pensa due volte e a sangue caldo se ne esce con una battuta fulminante: “Le affermazioni di Andrea Agnelli? Non c’è nulla da commentare, spero vada in vacanza cosi’ si rilassa un po’”.
Strano, a me quello nervoso non sembra Agnelli.
Comunque Moratti stia tranquillo. Anzi, continui pure a fare battute. Tanto alla fine ride bene chi ride ultimo.
Non ci penso due volte: Vargas meglio di Elia
È fisicamente prestante. Buona tecnica, ottima corsa, ottimo tiro. È abituato al campionato italiano. Ha avuto buoni allenatori. All’occorrenza sa difendere. È nel pieno della maturità psicofisica.
Queste le ragioni per cui preferisco Vargas a Elia, che ha dalla sua l’età, la freschezza, alcuni colpi e, probabilmente, un ingaggio inferiore. E i difensori nostrani gli devono ancora prendere le misure, il che potrebbe comportare un miglior impatto nell’economia della squadra nel girone d’andata, come l’anno scorso per Krasic. Ma non mi sembrano motivi sufficienti per giustificarne l’ingaggio.
Quindi, ricapitolando, non disdegno Elia dell’Amburgo, ma il Vargas visto in questi anni nella Fiorentina si incastra alla perfezione nel puzzle imbastito da Conte. E, spiace dirlo, per un Vargas in più sarei disposto ad avere un Quagliarella in meno (purché non ci siano conguagli assurdi in ballo). Oppure un Amauri o un Martinez + milioni, ma qui sottolineo l’ovvio.
Accrescere il livello qualitativo della rosa…
Secondo Beppe Marotta quest’anno sono arrivati giocatori che “Accrescono il livello qualitativo della rosa”. Giusto, corretto. Pirlo di certo accresce il livello qualitativo della rosa, quando sta bene. Vidal pure, se mantiene le promesse. Lichsteiner sulla fascia destra è un garanzia, e speriamo lo sia anche in difesa. Vucinic non si discute, quando ne ha voglia.
Il livello qualitativo è indubbiamente cresciuto. Ma parliamo di una squadra che negli ultimi due anni è arrivata settima. Crescere di livello potrebbe voler dire arrivare quinti.
Si, perché le lacune, anche gravi, ancora ci sono. I difensori centrali sono gli stessi dell’anno scorso. Non dico che avremmo dovuto prendere Lucio o Juan (non ce li darebbero), ma non sarebbe stato uno scandalo provare a soffiare Mexes al Milan. Ho il sospetto che Moggi ci sarebbe riuscito.
Sulla sinistra abbiamo un grosso punto di domanda. A Vucinic che fa il tornate non ci credo neanche se lo vedo. Vargas sarebbe perfetto, ha corsa, tiro, fiato, tecnica e voglia. Mi ricorda Camoranesi sulla fascia opposta. Ma non ce lo vedo Marotta con le mani nuovamente nel portafoglio, e Quagliarella non credo si possa utilizzare come pedina di scambio. Nel caso, non ci vedrei niente di scandaloso.
Insomma, la Juve non mi sembra una squadra ben assortita. E Conte, grande Capitano, non credo riuscirà a mettere in opera il tanto strombazzato 4-2-4. Francamente non ci spero neanche e mi auguro che Conte non si intestardisca nel volerlo applicare a tutti i costi. Mi accontenterei di un solido, si fa per dire, 4-3-3 con Marchisio mezzala.
Con un buon difensore centrale (non un uruguaiano trentenne abituato al campionato turco) e un esterno come si deve forse potremmo giocarcela. Altrimenti la vedo brutta… e l’anno scorso ho azzeccato il pronostico.