Archivio mensile:Febbraio 2013

Un altro arbitro che non se l’è sentita…

Dico subito, a scanso di equivoci, che la Roma ha meritato la vittoria. Sorretta da un pubblico così, con una voglia matta di riscattare le recenti deblacle, la squadra capitanata da Totti ha dato il meglio di se, approfittando di una Juve stanca e poco lucida.
Fine degli elogi alla Roma.
Conte aveva ragione: una partita così importante la devi far giocare di domenica. Non ha nessun senso Roma-Juve giocata di sabato, dopo che i bianconeri in settimana hanno dato l’anima in una partita di champion. Queste decisioni svantaggiano l’una e avvantaggiano l’altra. La Roma aveva molte più energie da spendere, è stato evidente fin dal primo minuto, mentre la Juve, in molti suoi uomini chiave, a malapena riusciva a reggersi in piedi.
L’arbitraggio è stato tutto sommato corretto, ma per l’intervento su Pirlo Totti era da espellere, sia per il fallo in se, da cartellino rosso diretto, sia per la messa in scena post fallo, dove a tutti ha raccontato di non averlo fatto apposta. Chi ha giocato a pallone sa che certe cose non capitano per sbaglio. Totti ha cercato il fallo, e Pirlo è stato fortunato a non chiudere anzitempo il campionato.
Il secondo errore dell’arbitro è a mio modo di vedere molto più grave. Negli ultimi secondi di gioco alla Juve viene assegnato un calcio d’angolo, i giocatori della Roma protestano, fanno perdere tempo, ed alla fine alla Juve non viene concesso di battere l’angolo. Io una cosa del genere non l’avevo mai vista, e vado per i 40′. Ora salterà fuori qualcuno che dirà che l’arbitro ha fatto bene, che a termini di regolamento bla bla, che la Juve non avrebbe segnato comunqque, ecc. ecc.. Ma io ripeto, un arbitro che non fa battere un angolo sacrosanto ad una squadra perché perde tempo ascoltando le lamentele degli avversari davvero non ricordo di averlo mai visto ne sentito.
Evidentemente anche il Sig. Rocchi, arbitro di questa Roma Juventus pre elettorale, non se l’è sentita…

Juventus: la cessione dolorosa

Sono in molti quelli che in questi giorni formulano la seguente ipotesi: nella prossima sessione estiva di calcio mercato la Juve si priverà di un big, e reinvestirà la cifra sull’agognato top player.
Ora, l’unico Big che realmente interessa ai top club europei, l’unico per i quali sono disposti a pagare cifre che vadano oltre i 30 milioni di €, è Arturo Vidal.
Faccio alcune considerazioni.
1) Vidal è uno dei più forti “recuperatori di palloni” (un tempo di chiamavano incontristi) al mondo. In Italia non c’è ne uno che possa vantare le sue medie, e probabilmente neanche in Europa.
2) Vidal garantisce una decina di gol a stagione, se non di più
3) È giovane e fisicamente al massimo.
4) Ogni tanto tira fuori dal cilindro giocate da fuoriclasse, gli capita di saltare l’uomo e creare superiorità numerica e anche nelle verticalizzazioni, spesso, indovina il passaggio giusto.
5) Rispetto ai palloni recuperati non becca neanche troppi cartellini gialli.
6) Spreca tantissime energie, quindi ogni tanto gli capita di fare qualche partita sottotono.
Vale la pena privarsi di un Vidal per 35 milioni di €? La cifra è importante, quindi si, se riusciamo a sostituirlo con qualcuno che possa raccoglierne l’eredità (in questa sede preferisco evitare sentimentalismi vari). Questo qualcuno non può essere Paul Pogba. Il francese e senza dubbio ottimo giocatore ma non garantisce lo stesso filtro a centrocampo del cileno, può garantire lo stesso quantitativo di gol, ma non la stessa continuità di rendimento. Non dimentichiamo che ha 19 anni.
Per me l’unico giocatore che al momento può non far rimpiangere Vidal (non del tutto, anche se rimane distante) è Najngolan del Cagliari. Quest’ultimo purtroppo segna molto poco, ma ha eleganza, dinamismo, continuità di rendimento, personalità e soprattutto recupera palloni, correndo da inizio a fine partita. Però Cellino i sui talenti non li regala, ed è facile pensare che per l’indo/belga non chieda meno di 18 milioni di € (potrebbe scendere a 15, ma non ci scommetterei troppo).
Quindi, facendo due calcoli, dell’ipotetica cessione di Vidal a 35 milioni di €, avanzerebbero una ventina di milioni da spendere in un ipotetico top player. L’unico accessibile a quella cifra e Ibrahimovic. E qui casca l’asino. O la Juve si rassegna a rivedere la sua politica sugli ingaggi* o gente di quel livello dalle nostre parti non ne vedremo mai più.
Oppure Jovetic, che è un top player in Italia, ma diciamoci la verità: al momento non vale molto di più di un Mutu dei tempi d’oro.
Cavani sarebbe il massimo, ma dove li troviamo i 45 milioni di differenza?
Ho paura che in estate vedremo la Juve privarsi non di uno, ma di due campioni. Uno è Vidal, quasi certo, l’altro potrebbe essere Chiellini, oppure Marchisio (più difficile). A quel punto si potrà fare un tentativo per Cavani, sperare in un’ulteriore maturazione di Caceres e provare a non pagare troppo un Ogbonna, ma rinunciare probabilmente a Najngolan. Qualcosina dovremmo ricavare dalle cessioni di Quagliarella (è chiaro che la sua avventura juventina è quasi al termine), dalla risoluzione di qualche comproprietà (Gabbiadini?), e spiccioli vari dalla fine del contratto di Iaquinta e da altre operazioni minori.
Vedremo come andrà a finire.

*La politica sugli ingaggi della Juve è ottima, ma fa a pugni con le ambizioni da top club europeo. Probabilmente dovremmo rassegnarci a diventare una fucina ti talenti da vendere al milgior offerente per rifinanziare l’acquisto di ottimi giocatori, buoni per vincere il campionato il italiano, ma senza troppe ambizioni europee. Il Moggi dei tempi d’oro in queste cose era maestro inavvicinabile. La Juve aveva ottimi giocatori, ogni tanto era costretta a venderne qualcuno (come Vieri e Zidane, purtroppo), ma con questi riusciva a prendere fior di campioni e a garantirgli un ingaggio da Top Club europeo. Mantenendo il bilancio in attivo (cosa che al Milan non è mai riuscita, e non parliamo neanche dell’Inter). Quei tempi sono passati, forse definitivamente. Facciamocene una ragione.