Dopo aver letto l’ultima pagina sono stato tentato di assegnare al romanzo cinque stelle su cinque nella recensione Amazon, poi ho ritenuto più adeguato un quattro su cinque, e alla fine della recensione per poco non correggo a tre stelle. Ma andiamo per ordine.
Finalmente un gran bel romanzo di fantascienza hard, dove tecnologia, chimica e fisica – ingredienti principali per concetti spiegati molto bene, senza l’utilizzo di formule matematiche o termini incomprensibili – vincono su qualsiasi forzatura narrativa di comodo, tipo [SPOILER]alieni, viaggi nel tempo, motori a curvatura, tachioni, superpoteri[/SPOILER]. Tuttavia ritengo che cinque stelle si possano dare soltanto ai capolavori assoluti, quelli che ti cambiano la vita, e questo certo non lo è. Si tratta di un ottimo romanzo, una gran bella storia che si legge tutta d’un fiato, senza cali di ritmo e che pagina dopo pagina mantiene la giusta tensione. Per questo quattro stelle.
Poi a ben vedere manca di un po’ di sana introspezione, le situazioni drammatiche non vengono rese con la giusta profondità, e le questioni psicologiche e filosofiche lasciano il passo alla successione degli eventi e alle descrizioni scientifiche/tecnologiche. Per questo alla fine sono stato tentato di levare un’altra stella, ma poi ho pensato al piacere che ho provato nella lettura, a quella voglia di non staccare mai gli occhi dalle pagine fino alla fine della storia. Insomma: quattro stelle e non se ne parla più. Continua a leggere
Archivio mensile:Dicembre 2014
Alok Jha, Manuale dell’apocalisse: Cinquanta ipotesi sulla fine del mondo
Ho acquistato questo saggio per tre motivi: 1) L’argomento mi affascina fin da bambino (ho letto tutta l’Apocalisse di Giovanni che ero ancora alle medie); 2) Mi sono fidato della casa editrice, la Bolati Boringhieri; 3) Mi è stato gentilmente offerto da Amazon a 99 centesimi, e questo è forse il motivo principale.
Nonostante l’eccessiva enfasi posta nelle tante possibilità di sventura che potrebbero sconquassare questo sfortunato pianeta, il saggio rimane ben confinato entro una certa plausibilità scientifica, per cui non si ha anche fare, nel corso della lettura, con profezie Maya, Nostradamus, liste di papi e quant’altro.
Ma se è vero che non ci si discosta mai dal sentiero tracciato entro i suddetti steccati scientifici, la superficialità con la quale vengono esposte le cinquanta ipotesi catastrofiche è spesso a livelli da scuola elementare. E l’autore non è ne spiritoso, ne acuto.
Si tratta sostanzialmente di una lettura tremendamente noiosa, e non vale la pena spendere altre parole. Non compratelo, a meno che non ve lo ripropongano a pochi euro e avete la fissa per i manuali escatologici.