Archivio mensile:Aprile 2017

Tullio Avoledo – Chiedi alla Luce

Chiedi alla Luce, di Tullio Avoledo, è un romanzo bellissimo, giudizio che ho maturato gradualmente,  soprattutto dopo aver superato le prime cento pagine, quelle che mi sono servite per metabolizzare una storia dalle tematiche che di primo acchito potevano sembrare vagamente fantasy. Chiedi alla Luce – titolo stupendo mutuato da un verso del poeta Ovidio, uno dei tanti personaggi che affollano il romanzo – invece parla d’altro.
Parla del male che alberga nell’animo delle persone, e di quella scintilla di umanità che a volte si può nascondere nel cuore del più spietato dei carnefici, per quanto tale concetto sia difficile da accettare. E di autori di carneficine, in questo romanzo, ce ne sono tanti: dalla manovalanza nazista dei campi di concentramento, ai boia seriali delle purghe staliniane. Dalle atrocità commesse durante l’assedio di Budapest, all’eccidio di Minsk e alla strage degli insorti della Comune di Parigi.
Il viaggio dell’Arcangelo Gabriele, l’Angelo Sterminatore incarnato tra fine del ventesimo e inizio del ventunesimo secolo nel corpo, nel cervello eroso dal cancro e nella psiche dell’archistar Gabriel, si snoda tra i luoghi delle carneficine di cui sopra. Viaggio geografico e temporale, tra Europa, Russia, Turchia e Penisola Arabica, e che finisce tra Pordenone e Venezia, in un continuo spostarsi tra i luoghi della memoria ormai compromessa di Gabriel, alla ricerca di una donna di cui soltanto alla fine conosceremo storia e destino, alle soglie di una fine del mondo che aleggia tra le pagine del libro come l’immagine di un evento incombente, mai del tutto a fuoco.
tullio avoledo chiedi alla luceRomanzo caleidoscopico, ricco di rimandi, amnesie e situazioni grottesche: cani e gatti che parlano, zingari millenari dalle origine classiche, angeli nascosti tra i mortali, cantanti uxoricidi, compagni di viaggio logorroici, oggetti e opere d’arte che attraversano il tempo e lo spazio. E poi le donne, donne fatali, bellissime e sensuali come tutte le donne dei romanzi Avoledo, nelle quali in qualche modo si rispecchia e cerca conforto tutta la fragilità del protagonista.
Quasi cinquecento pagine velate da malinconia e pessimismo, di tanto in tanto intervallate da quel sottile e cinico umorismo che fa capolino tra i dialoghi, brillanti e veri, dei protagonisti.
Non mancano infine incursioni su tematiche care allo scrittore di Pordenone: l’amore per la musica, la tecnologia, la poesia, l’arte. Il tutto condito in salsa vagamente postmoderna.
La sparo grossa: Avoledo è uno dei migliori scrittori italiani, e spiace che in tanti ancora non se ne siano resi conto.

iPhone 8, il miglior concept di sempre…

Questo è davvero il più bel concept dell’iPhone 8 che si sia mai visto.
Oltre a riprendere esteticamente i motivi stilistici del primo iPhone prodotto nel 2007 (quello che in Italia non arrivò mai, se non di contrabbando…), l’iPhone 8 del decennale potrebbe introdurre alcune interessanti novità tecniche, prima fra tutte uno schermo frameless oled di dimensioni e risoluzione maggiori, che inglobi anche il pulsante centrale, racchiuso in un telaio delle stesse dimensioni dell’iPhone 7.

Opera del desginer Martin Hajek, l’iPhone 8 da lui immaginato prevede una fotocamera con doppio obiettivo a filo con la scocca e il retro bicolore.

Fonte: iSpazio.net

Il Ritorno di Trinità, ennesimo (inutile) remake made in Hollywood?

il ritorno di trinitàLa notizia è di quelle che lascia basiti. A quanto pare l’inedita coppia Owen Wilson e Seth Rogen interpreteranno Trinità e Bambino nel remake del film più visto della storia della TV italiana (e il terzo della TV tedesca…), ossia quel Lo Chiamavano Trinità che da almeno tre generazioni appassiona e diverte milioni di spettatori in tutto il mondo. Lungi dal voler criticare la coppia di attori scelti per interpretare i due iconici personaggi (molto bravi entrambi, anche se il canadese Seth Rogen, già interprete di The Green Hornet, col suo metro e ottanta scarsi, non sembra essere “all’altezza” del gigante buono Bud Spencer), ma sono proprio questo tipo di operazioni nostalgia acchiappa-soldi a dar fastidio a quel pubblico che ha avuto la fortuna di assistere e appassionarsi ai veri capolavori della cinematografia italiana.
Par la regia, dopo i rifiuti di Clint Eastwood e Quentin Tarantino, si ricorrerà al solito Robert Rodriguez (quindi più splatter e meno comicità, ma non dovrebbe mancare l’ironia). Le riprese inizieranno a maggio 2017, e tra le location scelte pare ci sia anche Campo Imperatore, nel Gran Sasso, dove vennero girati buona parte degli esterni del primo Trinità. La data di uscita del film è prevista per il primo aprile 2018, in contemporanea negli USA, Italia, Germania e Turchia. Andrete a vederlo?

Amedeo Balbi, Dove sono tutti quanti?

Anche questo libro, come tanti altri (questo il mio preferito), nell’affrontare la questione dello sviluppo della vita al di fuori del pianeta Terra, parte dal celebre Paradosso di Fermi.
Argomento affascinante e divisivo come pochi, e basta farsi un giro per i social per capire quanto possano accendersi gli animi nel trattare una materia così complessa e, se vogliamo, “alla moda”.
Il libro del giovane divulgatore Amedeo Balbi, scritto benissimo e approfondito il giusto (tranquilli, non ci sono equazioni o formule astruse da decifrare), non aggiunge più di tanto a quanto già scritto e già letto in passato, a parte l’interessante capitolo che prende in considerazione le sempre più frequenti scoperte in materia di esopianeti.amedeo balbi, dove sono tutti quanti
Numerosi i riferimenti autobiografici, che l’autore utilizza come spunto di partenza per approfondire le tante questioni prese in esame. Tale espediente alleggerisce la lettura, quasi romanzesca in alcuni punti, e grazie anche al numero di pagine non eccessivo, si finisce per leggere il libro tutto d’un fiato.
Ottima l’appendice finale intitolata “Per continuare a esplorare“, ricca di riferimenti bibliografici e risorse per chi vuole approfondire ulteriormente l’argomento.
Detto questo, libro consigliato agli appassionati del genere e non, ma soprattutto ai seguaci del fenomeno ufo: questa è scienza, non fantascienza 😉