Archivio mensile:Maggio 2018

Giuseppe Genna, History

Articolo scritto per la rivista on line Andromeda, che differisce rispetto all’originale per l’ampia digressione autobiografica.

Sono riuscito nell’impresa non facile di portare a termina la lettura di History, l’ultima fatica letteraria di Giuseppe Genna. “Fatica” nel vero senso della parola, tanto che mi sento da subito di poter dire che History non è un romanzo per tutti, e tra questi ovviamente mi ci metto anch’io. Ma procediamo con ordine, con una mia breve digressione autobiografica.

È una vita che leggo un po’ di tutto in modo disordinato e caotico. Fino a quattordici divoravo manuali e libri illustrati per ragazzi. Intorno ai quindici anni è sbocciato l’amore per la narrativa, prevalentemente di genere fantascientifico. Ho passato un paio d’anni a leggere quasi esclusivamente romanzi e racconti di Isaac Asimov, per poi diversificare con Urania comprati a casaccio, i libri di Lovecraft e Poe, gli scrittori cyberpunk e l’opera omnia di Philip K. Dick. A un certo punto ho rallentato con il consumo smodato di narrativa di genere, spostando i miei interessi sul mainstream di provenienza anglosassone, con saltuarie incursioni nel beat e nel postmoderno. Continua a leggere

SPOILER su Fear The Walking Dead

Il personaggio di Nick, interpretato dall’ottimo Frank Dillane (un incrocio tra Johnny Deep e Robert Smith dei Cure), è in assoluto quello più carismatico e potente di Fear The Walking Dead. Almeno una spanna al di sopra delle inespressive Madison e Alicia.
Dopo la sua morte mi sono chiesto se Robert Kirkman non si fosse bevuto il cervello, ma poi vengo a scoprire che in realtà è stato l’attore a chiedere il congedo dalla serie. Un vero peccato, anche perché dubito che riuscirò a farmi piacere allo stesso modo lo special guest Morgan (Lennie James, già in TWD).

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