Progressione Geometrica

365 giorni sulla fine del mondo“Progressione Geometrica” è il mio primo racconto che è riuscito a passare una vera e propria selezione.
Mentre “Il Promontorio” è stato inserito in un’antologia che ha incluso tutti i partecipanti alla selezione, per la 365 Racconti sulla fine del mondo ogni autore ha presentato il proprio racconto, e se la giuria l’ha ritenuto valido, è stato scelto per la pubblicazione.
Per cercare di ottenere la pubblicazione in quell’antologia ho scritto in tutto cinque racconti, presentandoli uno alla volta, e al terzo tentativo ho centrato l’obiettivo.
Le tematiche apocalittiche sono le mie preferite, e per questo racconto mi sono ispirato alla teoria del Grey Goo, ossia – cito da wikipedia – uno scenario ipotetico da fine del mondo in cui è implicata la nanotecnologia molecolare.

Incipit
Guardava il piccolo cubo come si guarda un gioiello raro e inarrivabile. Con ammirazione e stupore.
– Quali sono le applicazioni pratiche? – chiese l’intervistatore.
– Io ho creato l’hardware. Al software dovrebbe pensarci qualcun altro –  rispose lo scienziato. Teneva in mano un cubo di plexiglass contenente sabbia, polvere grigia 
e una piccola sfera bianca.
– Le faccio vedere come funziona. La sfera nel cubo è semplice plastica, non attaccabile. Osservi.
Sollevò il cubo e lo agitò brevemente, frantumando la sfera bianca e mescolando sabbia e polvere. Lo posò sul tavolo e disse: – Guardi da vicino.
L’intervistatore si avvicinò. Il piccolo ammasso iniziò a muoversi. La sabbia cambiò colore e pochi secondi dopo all’interno del cubo erano presenti solo polvere grigia e frammenti della sfera bianca.
– Impressionante – disse l’intervistatore. – Come fanno?

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