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Juve: più decisa su Nainggolan!

radja nainggolanLeggi l’aggiornamento a fine articolo…
Un po’ come tutti, in passato ho preso incredibili cantonate su calciatori che mi parevano fenomeni e si sono invece rivelati dei flop colossali. Due su tutti: Krasic e O’Neal.
Il primo l’avevo visto qualche volta all’opera in Europa e con la sua nazionale, e mi ero guardato un bel po’ di filmati sul tubo. Una forza della natura! Memore dei miei del tutto deficitari trascorsi sul campo, dove praticamente col pallone ci sapevo fare poco, ma sull’allungo nessuno riusciva a starmi dietro, avevo associato la figura di Krasic all’idea romantica del calciatore velocissimo che sgroppa come un cavallo ed entra in porta alla velocità del suono. Krasic questo in effetti lo faceva molto bene, ma una volta che i difensori italiani hanno capito come bloccarlo, la furia bionda s’è rivelata per quello che è: un velocista senza fondamentali.
Delusione n. 2: Ryan O’Neal. Lui i fondamentali ce li aveva eccome, era forse un po’ lento ma aveva senso del gol, crossava in modo divino, aveva un dribling niente male e riusciva a trascinare il Cagliari in imprese memorabili. Poi è arrivato alla Juve e misteriosamente s’è eclissato. Anni dopo sono emerse quelle che purtroppo sono le sue debolezze, che con il pallone hanno poco a che fare…
Per questi due giocatori avrei scommesso un arto… stessa cosa che farei oggi per Nainggolan.
Krasic e O’Neal furono delusioni cocenti, e non è escluso che lo possa essere anche Nainggolan, ma da quello che gli ho visto fare mi sembra un vero campione. Ha classe, tecnica, grinta, visione del gioco, recupera palloni e ogni tanto segna. Una via di mezzo tra Pogba e Vidal, molto più vicino a quest’ultimo tatuaggi compresi (molto diverso invece da Pirlo, che è unico e non ci sono Xabi Alonso che tengano).
E’ vero che il centrocampo è il reparto più completo della squadra bianconera, e a turno un po’ tutti dovrebbero fare panchina se arrivasse il n. 4 cagliaritano. Però Nainggolan pare uno di quei calciatori capace di rafforzare, e non di poco, le avversarie. E poi, rendiamoci conto di una cosa: tutte le big europee si permettono di tenere in panchina fior fior di giocatori. Per rimanere tra i centrocampisti, ad esempio, Mascherano fa panchina nel Barcellona. Non parliamo di Real e PSG.
Purtroppo non si può avere una squadra di fenomeni e una panchina di seconde o terze scelte, altrimenti si vince lo scudetto ma si esce al primo turno di champion. Contro il Copenaghen, partita che avremmo dovuto sbloccare in mezzo secondo, sono entrati dalla panchina De Ceglie, Isla e Giovinco, e in campo c’era Peluso. Se avessimo fatto entrare un Di Maria, un (appunto) Nainggolan (dando più libertà in zona gol a Pogba e Vidal) o un Kolarov, magari le cose si sarebbero messe facilmente per il verso giusto.
La Juve DEVE bloccare Nainggolan per la prossima stagione, se ha intenzione di puntare il tutto e per tutto sulla Champion, dando un giocatore e/o cash a Cellino ora. Oppure lo prenda oggi se vuole tentare il mini triplete (ma non credo ci siano fondi sufficienti). Altrimenti lo prenderà la Roma, che diventerà in tal modo molto più forte e quadrata. Se invece lo acquisterà una tra Inter o Milan, per le due milanesi cambierà poco. Potranno racimolare qualche punto ma ormai il loro campionato è compromesso. Definitivamente 🙂

Aggiornamento del 08.01.2014
Come volevasi dimostrare, Nainggolan l’ha preso la Roma, l’unica squadra che ne trarrà sicuro beneficio, anche in classifica, credo.
Loro si rafforzano, non poco, noi rimaniamo così. Se ora la differenza di valori vale 8 punti, può d’arsi che con Nainggolan il divario possa assottigliarsi, anche se avrebbero bisogno di una punta meno discontinua che la mette dentro con regolarità. Va bene lo stesso, comunque. Vedremo cosa accadrà…

Juventus: la cessione dolorosa

Sono in molti quelli che in questi giorni formulano la seguente ipotesi: nella prossima sessione estiva di calcio mercato la Juve si priverà di un big, e reinvestirà la cifra sull’agognato top player.
Ora, l’unico Big che realmente interessa ai top club europei, l’unico per i quali sono disposti a pagare cifre che vadano oltre i 30 milioni di €, è Arturo Vidal.
Faccio alcune considerazioni.
1) Vidal è uno dei più forti “recuperatori di palloni” (un tempo di chiamavano incontristi) al mondo. In Italia non c’è ne uno che possa vantare le sue medie, e probabilmente neanche in Europa.
2) Vidal garantisce una decina di gol a stagione, se non di più
3) È giovane e fisicamente al massimo.
4) Ogni tanto tira fuori dal cilindro giocate da fuoriclasse, gli capita di saltare l’uomo e creare superiorità numerica e anche nelle verticalizzazioni, spesso, indovina il passaggio giusto.
5) Rispetto ai palloni recuperati non becca neanche troppi cartellini gialli.
6) Spreca tantissime energie, quindi ogni tanto gli capita di fare qualche partita sottotono.
Vale la pena privarsi di un Vidal per 35 milioni di €? La cifra è importante, quindi si, se riusciamo a sostituirlo con qualcuno che possa raccoglierne l’eredità (in questa sede preferisco evitare sentimentalismi vari). Questo qualcuno non può essere Paul Pogba. Il francese e senza dubbio ottimo giocatore ma non garantisce lo stesso filtro a centrocampo del cileno, può garantire lo stesso quantitativo di gol, ma non la stessa continuità di rendimento. Non dimentichiamo che ha 19 anni.
Per me l’unico giocatore che al momento può non far rimpiangere Vidal (non del tutto, anche se rimane distante) è Najngolan del Cagliari. Quest’ultimo purtroppo segna molto poco, ma ha eleganza, dinamismo, continuità di rendimento, personalità e soprattutto recupera palloni, correndo da inizio a fine partita. Però Cellino i sui talenti non li regala, ed è facile pensare che per l’indo/belga non chieda meno di 18 milioni di € (potrebbe scendere a 15, ma non ci scommetterei troppo).
Quindi, facendo due calcoli, dell’ipotetica cessione di Vidal a 35 milioni di €, avanzerebbero una ventina di milioni da spendere in un ipotetico top player. L’unico accessibile a quella cifra e Ibrahimovic. E qui casca l’asino. O la Juve si rassegna a rivedere la sua politica sugli ingaggi* o gente di quel livello dalle nostre parti non ne vedremo mai più.
Oppure Jovetic, che è un top player in Italia, ma diciamoci la verità: al momento non vale molto di più di un Mutu dei tempi d’oro.
Cavani sarebbe il massimo, ma dove li troviamo i 45 milioni di differenza?
Ho paura che in estate vedremo la Juve privarsi non di uno, ma di due campioni. Uno è Vidal, quasi certo, l’altro potrebbe essere Chiellini, oppure Marchisio (più difficile). A quel punto si potrà fare un tentativo per Cavani, sperare in un’ulteriore maturazione di Caceres e provare a non pagare troppo un Ogbonna, ma rinunciare probabilmente a Najngolan. Qualcosina dovremmo ricavare dalle cessioni di Quagliarella (è chiaro che la sua avventura juventina è quasi al termine), dalla risoluzione di qualche comproprietà (Gabbiadini?), e spiccioli vari dalla fine del contratto di Iaquinta e da altre operazioni minori.
Vedremo come andrà a finire.

*La politica sugli ingaggi della Juve è ottima, ma fa a pugni con le ambizioni da top club europeo. Probabilmente dovremmo rassegnarci a diventare una fucina ti talenti da vendere al milgior offerente per rifinanziare l’acquisto di ottimi giocatori, buoni per vincere il campionato il italiano, ma senza troppe ambizioni europee. Il Moggi dei tempi d’oro in queste cose era maestro inavvicinabile. La Juve aveva ottimi giocatori, ogni tanto era costretta a venderne qualcuno (come Vieri e Zidane, purtroppo), ma con questi riusciva a prendere fior di campioni e a garantirgli un ingaggio da Top Club europeo. Mantenendo il bilancio in attivo (cosa che al Milan non è mai riuscita, e non parliamo neanche dell’Inter). Quei tempi sono passati, forse definitivamente. Facciamocene una ragione.

I ragazzi del vivaio

PasquatoÈ una caratteristica che accomuna tifosi Juventini, del Torino e, in parte, della Roma. Quella di innamorarsi dei “prodotti” del proprio vivaio. Ogni anno saltano fuori i soliti innamorati: di Giovinco, di Marchisio, ora di Pasquato.
In passato mi è capitato di scontrarmi con colleghi tifosi che avrebbero voluto più spazio per Alessando Orlando, per Buso, per Grabbi, Guzman…
Un po’ si sano pragmatismo non avrebbe guastato. Se la cessione di Marchisio avesse fruttato un po’ liquidi da reinvestire per acquistare Aguero, o Tevez, o Riberì, o Mascherano (e per quest’ultimo facciamo ancora in tempo), non avrei avuto niente da ridire. E invece ci teniamo i nostri amati gioielli, e così gli altri vincono scudetti e coppe…

Nessuna sorpresa…

mascheranoMi riferisco alla sorpresa che la Juventus starebbe preparando per i propri tifosi, ossia l’acquisto all’ultimo minuto di un top/middle/low player.
La Juve non sta preparando nessuna sorpresa. Semplicemente aspetta di riuscire a vendere qualcuno, o a rescindere il contratto di qualcun’altro con l’ingaggio troppo alto, fare un po’ di conti, raschiare il fondo del barile e vedere se con quello si riesce a prendere Elia piuttosto che Vargas, Alex piuttosto che Lugano, Aquilani piuttosto che Mascherano.
Già, Mascherano, ultimo nome fatto da chi ha interesse a vendere copie o a pubblicare pubblicità di scommesse in internet… Togliamocelo dalla testa e mettiamoci il cuore in pace. Non verrà mai alla Juve, ne sono sicuro. Prezzo d’acquisto alto, ingaggio elevato, ambizioni da Champions League lo tengono lontano dai colori bianconeri. In più è in esubero rispetto al modulo di Conte (sul quale inizio a nutrire qualche dubbio circa l’integralismo tattico, come lo chiama Carlo Nesti, ma di questo preferisco parlarne dopo aver visto qualche partita seria).
È più facile per me svegliarmi domattina miliardario piuttosto che vedere Mascherano alla Juve. Sarei felice d’essere smentito, per l’una e per l’altra evenienza, ma se il forte centrocampista argentino decidesse di invecchiare in Italia, credo finirà per preferire una squadra con la maglia nero azzurra che fa la Champion. Non mi piace neanche nominarla… e intanto il mio fegato si ingrossa…

Non ci penso due volte: Vargas meglio di Elia

juan manuel vargasÈ fisicamente prestante. Buona tecnica, ottima corsa, ottimo tiro. È abituato al campionato italiano. Ha avuto buoni allenatori. All’occorrenza sa difendere. È nel pieno della maturità psicofisica.
Queste le ragioni per cui preferisco Vargas a Elia, che ha dalla sua l’età, la freschezza, alcuni colpi e, probabilmente, un ingaggio inferiore. E i difensori nostrani gli devono ancora prendere le misure, il che potrebbe comportare un miglior impatto nell’economia della squadra nel girone d’andata, come l’anno scorso per Krasic. Ma non mi sembrano motivi sufficienti per giustificarne l’ingaggio.
Quindi, ricapitolando, non disdegno Elia dell’Amburgo, ma il Vargas visto in questi anni nella Fiorentina si incastra alla perfezione nel puzzle imbastito da Conte. E, spiace dirlo, per un Vargas in più sarei disposto ad avere un Quagliarella in meno (purché non ci siano conguagli assurdi in ballo). Oppure un Amauri o un Martinez + milioni, ma qui sottolineo l’ovvio.

Accrescere il livello qualitativo della rosa…

Beppe MarottaSecondo Beppe Marotta quest’anno sono arrivati giocatori che “Accrescono il livello qualitativo della rosa”. Giusto, corretto. Pirlo di certo accresce il livello qualitativo della rosa, quando sta bene. Vidal pure, se mantiene le promesse. Lichsteiner sulla fascia destra è un garanzia, e speriamo lo sia anche in difesa. Vucinic non si discute, quando ne ha voglia.
Il livello qualitativo è indubbiamente cresciuto. Ma parliamo di una squadra che negli ultimi due anni è arrivata settima. Crescere di livello potrebbe voler dire arrivare quinti.
Si, perché le lacune, anche gravi, ancora ci sono. I difensori centrali sono gli stessi dell’anno scorso. Non dico che avremmo dovuto prendere Lucio o Juan (non ce li darebbero), ma non sarebbe stato uno scandalo provare a soffiare Mexes al Milan. Ho il sospetto che Moggi ci sarebbe riuscito.
Sulla sinistra abbiamo un grosso punto di domanda. A Vucinic che fa il tornate non ci credo neanche se lo vedo. Vargas sarebbe perfetto, ha corsa, tiro, fiato, tecnica e voglia. Mi ricorda Camoranesi sulla fascia opposta. Ma non ce lo vedo Marotta con le mani nuovamente nel portafoglio, e Quagliarella non credo si possa utilizzare come pedina di scambio. Nel caso, non ci vedrei niente di scandaloso.
Insomma, la Juve non mi sembra una squadra ben assortita. E Conte, grande Capitano, non credo riuscirà a mettere in opera il tanto strombazzato 4-2-4. Francamente non ci spero neanche e mi auguro che Conte non si intestardisca nel volerlo applicare a tutti i costi. Mi accontenterei di un solido, si fa per dire, 4-3-3 con Marchisio mezzala.
Con un buon difensore centrale (non un uruguaiano trentenne abituato al campionato turco) e un esterno come si deve forse potremmo giocarcela. Altrimenti la vedo brutta… e l’anno scorso ho azzeccato il pronostico.

Non confermo e non smentisco

Luciano MoggiRicordo ancora una delle classiche risposte che solitamente Luciano Moggi rilasciava ai cronisti interessati alle trattative di mercato della Juve. Alla domanda: “È vero che la Juve è interessata a Tal dei Tali“, Moggi sovente rispondeva “Non confermo e non smentisco”. Questa risposta veniva rilasciata per depistare. Infatti il giornalista e il lettore pensavano che la Juve stesse effettivamente trattando il tal giocatore, ma rimaneva nel dubbio, mentre invece alla fine saltava fuori dal cilindro qualcuno di cui non si era mai parlato, e che alla fine si rivelava migliore dei giocatori fin lì ipotizzati.
Saper condurre una trattativa di mercato, portare alla propria squadra i top player e le giovani promesse, vuol dire anche saper sfruttare alcune tecniche di comunicazioni con i media, di cui l’ex ferroviere Moggi era un maestro incontrastato. Avrebbe meritato una laurea ad honorem.
Veniamo al presente. L’affiatato duetto Marotta & Paratici deve rassegnarsi a prendere esempio dalle suddette tecniche moggiane, se non vogliono continuare a collezionare magre figure. L’ultima in ordine di tempo: Lo Monaco del Catania che annuncia la vendita di Silvestre al Palermo.
Probabilmente Silvestre non interessava alla Juve, oppure veniva considerato giocatore da seguire ma da tenere in basso nella scala delle priorità. Purtroppo l’impressione data è che il Palermo ha soffiato Silvestre alla Juve. Così come il City le ha soffiato Aguero (e Dzeko l’anno scorso). Il Napoli Inler. Il Barcellona Sancez.
Troppi i nomi accostati alla Juve. E tutti, purtroppo, effettivamente trattati, o contattati, o opzionati.
Marotta deve imparare a mantenere segrete le trattative. A non annunciare i suoi viaggi. A smentire qualsiasi interessamento a chicchessia. A Non Confermare e Non Smentire. E non trasformare ogni trattativa e in interminabili tour de force. Un po’ di mestiere, che cavolo!

La stanchezza…

Dopo due campionati di merda, detto in francese, una sorta di implacabile stanchezza mi impedisce di commentare i fatti della Juve.
La dirigenza si appresta ad affrontare la sessione estiva di calcio mercato con pochi soldi, tanti giocatori da vendere e che nessuno vuole, e pochi top player, per non dire nessuno, disposti a trasferirsi dalle parti di Torino per giocare la coppa italia e farsi allenare dall’ennesima scommessa.
Tempo fa mi imposi di scrivere almeno un post sulla Juve a settimana, o comunque dopo ogni partita. Ma come si fa?
Rimango e rimarrò juventino a vita fin nel midollo, ma chi me lo fa fare a perderci tutto questo tempo? Come vengo ripagato?
Anni fa si compravano campioni come Zidane e Zlatan e si pagavano due soldi. A sorpresa, senza che i giornali titolassero a nove colonne ogni progresso nella trattativa. Oggi un Aguero qualsiasi costa 45 milioni di euro, cash, e neanche ci verrebbe alla Juve, ma nonostante questo se ne parla tutti i santissimi giorni.
Personalmente spero in un autentico colpo di culo. Spero veramente che Pirlo resusciti, Ziegler e Lichsteiner si dimostrino non dico dei novelli Cabrini e Gentile, ma almeno dei nuovi Zambrotta e Torricelli, o anche De Agostini e Favero… Spero che arrivi uno qualsiasi tra Aguero, Tevez, Higuain, Pastore… ma se riuscissimo a tenerci Quagliarella e Matri sarebbe già grasso che cola. Magari un bel Nani o un Ribery sulla fascia, ma anche lì mi sa che ci dovremo accontentare di un Bastos qualsiasi.
Spero davvero in un autentico e improbabile colpo di culo, tale da farci arrivare almeno terzi. Da lì in poi le cose saranno più facili. Dovesse andar male, mi spiacerebbe veramente per Antonio Conte, al quale dico: “Prima di tornare alla Juve dovevi fartene comprare 3 o 4 buoni!!!”

Un altro anno poco bianco e molto nero

juventusCome l’anno scorso, quando sfumarono, in sequenza: Champions League, Coppa Italia e Europa League, e piazzamento tra i primi quattro posti prima, e tra i primi sei dopo.

Così quest’anno: Fuori da Europa League da subito (dopo aver fatto i preliminari), fuori dalla Coppa Italia, lontani 9 punti dalla prima in classifica e con speranze quasi nulle di superare Napoli o Lazio per la corsa al quarto posto, mentre Palermo e Udinese incombono.

La storia della Juventus degli ultimi anni e la classica “vorrei ma non posso”. Vorremmo un allenatore con i controcaxxi, un Benitez, un Hiddigns o uno Spalletti qualsiasi, e poi ci accontentiamo del bravo e perdente Ranieri, del giovane e incompetente Ferrara (mandato allo sbaraglio), e del competente ma poco attrezzato Del Neri.

Vorremmo giocatori di primo piano e invece prendiamo il Maradona del Massimino Martinez (che vale un Giovinco qualsiasi, e non state a rimpiangerlo tanto, solo ora sta iniziando a far bene a Parma). A Catania stanno ancora brindando. Volevamo Pazzini (che poi convola a nozze con la nemica di sempre) e poi prendiamo Paracarro Toni. Prendiamo Bonucci e Motta (brindano anche a Roma) credendoli fuoriclasse, e poi si dimostrano troppo normale il primo, difensore che non sa difendere il secondo.

Per non parlare dei quattro milioni dati ad Amauri ogni anno che che gli impediscono qualsiasi ipotesi di trasferimento. O del burro fuso Iaquinta. O del povero nonno Alex, lui si grande campione (e c’è gente che ancora dubita del rinnovo del contratto: bisognerebbe fargli un contratto a vita, per gratitudine).

Ora arriva Barzagli, un altro Grosso/Cannavaro qualsiasi (over trenta, molle, e in fase calante), che vale quanto un Legrottaglie se non meno.

Luis Fabiano ce l’hanno fatto capire in tutti i modi che ce lo darebbero volentieri, tranne gratis. Che è l’unico tipo di acquisto che la Juve può fare (per via del fatto che ha già buttato via con Toni gli ultimi spiccioli).

Per fortuna è arrivato Krasic, che è un ottimo giocatore, ma non un marziano. Dopo dodici mesi di sgroppate senza interruzione è abbastanza normale finire in riserva.

Altra cosa: chiudete Vinovo!!! meglio un campo qualsiasi ma almeno lontano dal fango. Sono sicuro che se alla Juventus cambiassero metodo di lavoro e si trasferissero in un campetto appena decente gli infortuni calerebbero. Anche soltanto con allenamenti del tipo “dici giri di campo e partitella”.

Consiglio: mancano due giorni alla chiusura del mercato. Prendete ‘sto benedetto Ziegler!!! Costa poco ed è un buon giocatore. Non sarà un fuoriclasse ma sicuramente va meglio dei vari Motta, Grygera, Traorè, Grosso. Un paio di questi li regalerei alla Samp come contropartita. Oppure dobbiamo arrenderci definitivamente allo strapotere di Milan e Inter e farci soffiare tutti i giocatori che ci interessano?

Pensieri di mezza estate sulla Juventus

Del Neri e MarottaA un mese dall’inizio del raduno della nuova Juventus targata Del Neri/Marotta, rimango sempre più convito del fatto che la prossima sarà l’ennesima stagione di transizione. Sicuramente le cose andranno meglio dell’anno scorso, ma sarà difficile non chiudere la stagione con “zeru tituli”.
L’Inter rimane su un altro pianeta. Roma e Milan non si sono rafforzate ma neanche indebolite. Sampdoria, Palermo e Napoli sono li, sempre competitive.
Sulla carta la Juve è quella che in questa sessione di mercato ha fatto più di tutti. Ma partiva da una situazione disastrosa: giocatori mediocri da sostituire; ex giocatori a fine carriera; campioni pagati a peso d’oro e che si sono poi rivelati dei bidoni.
Quest’anno non è ancora arrivato nessun vero campione. C’è da dire che un giocatore può diventare campione alla Juve. E’ successo con Chiellini e Camoranesi, per esempio. Chi dice che non possa succedere con Bonucci e Martinez, o Pepe? O Motta, che tra i nuovi arrivati mi sembra il più promettente. Sono pochi in Italia i difensori che sanno saltare l’avversario in dribbling, come fa lui.
Detto questo, non si può sperare di rimanere competitivi schierando un Grygera sulla fascia destra, o senza un vero centrocampista di quantità/qualità a centrocampo. Non lo è Marchisio, buon gregario ma difficilmente determinante (vero Lippi?). E non lo sono Felipe Melo e Sissoko, salvo miracoli.
Veniamo a Diego. Per quello che ha fatto vedere l’anno scorso, anche nelle migliori occasioni, e in questo scorcio di inizio stagione 2010, non vale più di un Miccoli o di un Di Natale qualsiasi. Buoni giocatori, a volte ottimi, ma non veri campioni. Anche qui salvo miracoli.
Si può fare ancora qualcosa? Certo, il mercato è ancora aperto, e Marotta lo ha detto chiaramente. Ma sarà difficile vedere realizzati uno dei tanti obiettivi top, di quelli che servono a far vendere copie ai giornali.
Dzeko costa uno sproposito, e se per caso arrivasse (per intervento divino) vorrà dire che non potremmo permetterci l’altro rinforzo di qualità che la difesa reclama. E che non può essere Burdisso. In quel reparto abbiamo già Chiellini, Bonucci e Legrottaglie. In quel ruolo serve una riserva, non un altro titolare, altrimenti rischiamo di bruciare Bonucci, il che non avrebbe senso. Non è stato preso per farlo accomodare in panca.
Serve come il pane, invece, un altro terzino sinistro. Uno buono. Purtroppo Kolarov, il migliore disponibile in quel ruolo, è sfumato definitivamente. Drenthe è un altro Felipe Melo, caratterialmente parlando. Già ne dobbiamo psicanalizzare uno, due sarebbero troppi. Se ci teniamo Sissoko e Melo, inutile andare a cercare un altro centrocampista centrale. Ne Mascherano, ne D’Agostino, ne Xabi Alonso, ne Palombo possono arrivare alla Juve. C’è qualche centrocampista disponibile a buon prezzo e migliore di quelli che abbiamo già? Risposta: no.
Krasic invece lo prenderei, sempre che non arrivi Dzeko, altrimenti la norma/dispetto varata da Abete sugli extracomunitari ci obbliga a fare una scelta. E, dovendo scegliere, Dzeko vince.
Le cessioni. Io un Poulsen lo terrei, nonostante l’ingaggio da manibucate regalato da Secco. E’ pur sempre un buon rincalzo. Farei di tutto invece per liberarmi di Grosso, Camoranesi e Zebina. Sarei perfino disposto a rimetterci. Guadagnano troppo e ormai rendono troppo poco. In più mettono in agitazione la tifoseria e rompono le scatole nello spogliatoio (tranne Grosso, forse). Mentre valuterei bene la posizione di Trezeguet, specie se non si riesce ad arrivare a Dzeko.
Amauri ci tocca tenercelo. A meno che qualche benefattore non decida di rilevarne l’ingaggio e pagarne il residuo da ammortizzare (altrimenti diventa una minusvalenza sicura in bilancio, e non possiamo permettercelo). Ma la vedo dura. Speriamo, se non altro, che possa tornare definitivamente dalla crociera. Giusto il tanto da garantire una quindicina di gol. Rispetto all’anno scorso sarebbe un successo.