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Le bugie sulla banda larga

Le Bugie sulla Banda LargaBene, visto che ho deciso di stravolgere completamente questo sito, riprendo le “pubblicazioni” con un articolo di critica nei confronti di un operatore telefonico, la Telcom (non l’ho scritto male, diciamo che preferisco evitare una causa per diffamazione).

Stamattina in una trasmissione radiofonica il conduttore ha esclamato nei confronti di un dirigente Telcom “Ma quando porterete dappertutto questa benedetta banda larga!”. Il dirigente Telcom ha risposto che l’attivazione della banda larga è legata alla domanda e all’offerta.

Bugia.

La faccio semplice. Telcom mantiene ostinatamente l’ADSL a 7 mega laddove c’è necessità di quella da 20 mega semplicemente perché quella da 7 mega le costa di meno. Abito in un comune di 15.000 abitanti. Un comune dall’economia florida, uno dei più ricchi d’Italia a livello di reddito procapite. E’ un comune turistico, e d’estate il numero di abitanti si moltiplica per 10.

Qui non arriva l’ADSL da 20 mega!

Perché? Perché non c’è sufficiente richiesta dice la Telcom. Bugia. Perché a Telcom la 7 mega costa di meno, molto meno. E gli alberghi, le industrie, le agenzie e quant’altro si possono sempre arrangiare con l’HDSL o l’SHDSL, che costa un botto ed è pertanto preclusa al normale cittadino, all’artigiano, alla piccola azienda o al professionista. Soprattutto ora, in tempo di crisi.

E così nel 2009, quasi 2010, la gente dalle mie parti rinuncia all’ADSL perché viste le prestazioni tanto vale prendersi una chiavetta HSDPA e usare quella (e fanno male, perché non esiste una flat per le connessioni mobili, usano il portatile sempre e comunque a casa, spesso si trovano delle sorprese in fattura e la qualità del servizio 9 volte su 10 è penoso).

Qualche anno fa sembrava che l’ADSL da 20 mega, o più, sarebbe arrivata in tutta Italia. Invece rimane nelle città, nei capoluoghi di provincia, nei posti dove costa meno installarla e grazie ai quali la Telcom può continuare a operare in regime di semimonopolio.

Ma quando ci si deciderà a scorporare la gestione delle reti dalla Telcom? Quando ci si deciderà a regolamentarla e a farla funzionare in regime concessione governativa (così che i gestori possano pagare tutti la stessa quota di competenza e gli utili possano essere reinvestiti nel miglioramento della rete, anziché per tappare i buchi di bilancio)?

Stragi del sabato sera

Mi rendo conto che si tratta di un argomento delicato. Troppe persone hanno perso i propri cari in un qualsiasi sabato sera, per colpa di qualcuno che ha alzato un po’ il gomito, o che era ubriaco perso, o strafatto, o semplicemente andava troppo veloce o non era sveglio abbastanza.
Tuttavia vorrei dire cosa penso a proposito del prossimo inasprimento delle pene volte a contenere o limitare le troppe stragi che insanguinano i sabato sera italiani.
Secondo me non serviranno a molto. Non risolveranno il problema.
Patenti a punti, detenzione, limiti di velocità abbassati…
I ragazzi continueranno a drogarsi, a bere, a dormire poco e a correre troppo.
Quindi bisognerebbe lasciare tutto così come è adesso?
Neanche per idea.
Non capisco come mai nessun cervellone, nessun ministro o più semplicemente nessuna persona dotata di un minimo di buon senso abbia proposto l’utilizzo di misure di sicurezza passive da installare obbligatoriamente, per legge, nelle automobili. Almeno in quelle di nuova immatricolazione.

Ne propongo alcuni:

1) ABS con EDB obbligatorio su tutti i veicoli nuovi.
2) Doppio airbag obbligatorio su tutte le nuove autovetture (alcuni modelli economici escono di fabbrica con l’airbag solo lato guida).
3) Allarme acustico non disinseribile per il mancato utilizzo della cintura di sicurezza su tutti i sedili, da installarsi sia sulle auto nuove, sia su quelle già circolanti ma con il sensore disinseribile manualmente (modifica obbligatoria sulla centralina).
4) Estintore manuale a bordo di ogni auto (come in Germania).
5) Accensione di tutte le frecce con intermittenza veloce durate le frenate brusche.
6) Terzo stop centrale obbligatorio, anche per le auto già immatricolate.
7) Detrazioni fiscali progressive o bonus per gli altri sistemi di sicurezza attiva e passiva, primo fra tutti l’ESP, un vero e proprio salvavita.

Queste sono solo alcune delle misure di sicurezza che si possono adottare abbastanza facilmente, e infatti in alcuni paesi sono già obbligatorie.

Anche perché uno può essere sobrio, lucido e reattivo, ma se ti vene addosso qualcuno e tenti di schivarlo con una manovra ardita su strada bagnata, probabilmente c’è poco da fare… a meno che non hai l’ESP, l’ABS… e se proprio non si riesce a evitare l’impatto, il calo di velocità sarà comunque più sostenuto, le quattro frecce che lampeggiano a intermittenza avranno messo in guardia la macchia che arriva da dietro, l’airbag magari riesce a fare il suo dovere….

E forse qualcuno potrà salvarsi.